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Vestire Biologico nasce ufficialmente nel novembre 2002. Ufficialmente perché ufficiosamente,
nei nostri cuori e nei nostri progetti, era germogliato già da molto tempo.
E di tempo ne abbiamo impiegato molto per conoscere, imparare, studiare, fare
visite ad aziende, ad artigiani tessili, ad allevatori impegnati nell’ Allevamento
in regime Biologico…
Come dicevo Vestire Biologico nasce nel novembre 2002 in una piccola bottega
di Vicenza… nasce con entusiasmo e passione, voglia di fare, di costruire,
di far conoscere la cultura del Tessile nel campo dell’ Agricoltura Biologica,
quella forma di Agricoltura così diffusa ma ancora, in Italia, (escludiamo
la carota, il pomodoro o l’ insalata) così agli albori, così VOLUTAMENTE
sconosciuta o ignorata. Si ha la convinzione che Agricoltura Biologica significhi
solo ed esclusivamente piatto, mangiare, ciò che si mette NEL corpo… come
ciò che si mettesse addosso, SUL corpo fosse una cosa superflua, un qualcosa
di estremamente trascurabile o, addirittura, cosa separata.
Quante volte mi è capitato di parlare (e scontrarmi) con agguerriti e
convinti agricoltori biologici che indossavano scarpe Nike o abbigliamento proveniente
da sfruttamento vario. Ma, secondo loro (e molte altre persone, comunque), la
salute si conquista solo col cibo… Che controsenso… che ignoranza… è la
classica comparazione mica tanto imbecille che si può fare con chi corre
per fare “sano” sport lungo le strade cittadine, trafficate di veicoli,
ricche di piombo e di smog. Chissenefrega cosa entra nei polmoni e all’ interno
dell’ organismo… l’ importante è il pensiero che
quello è un modo sano di prendersi cura del proprio corpo. L’ etica
e la consapevolezza dovrebbero ESSERE parte integrante della formazione culturale
e del credo di chi opera in questo settore! Quando parlo di consapevolezza intendo
il rendersi conto che fuori dal proprio orticello c’ è un intero
mondo di cui, volenti o nolenti, facciamo parte.
Venendo da una realtà montana e molto legata alle proprie tradizioni come
il Trentino per me erano assolutamente normali e quotidiani certi tipi di abbigliamento
e di tessuti. La Canapa, il Lino, l’ Ortica, ad esempio, per me non sono
mai stati un tessuto da indossare come “l’ ultima novità” o
come una “cosa nuova” in quanto ho avuto la fortuna di avere una
Nonna che filava l’ Ortica e la Ginestra, che tingeva con i colori della
Natura e che nutriva una sana avversione per tutti quei tessuti che non profumassero
di Natura.
Parlando di tradizioni mi viene da sorridere pensando a come la parola tradizione
abbia completamente perso significato. Si ricorre ad essa solo durante le vacue
promesse elettorali, ad esempio, poi… la tradizione viene trucidata, dimenticata
o tirata in ballo in discorsi molto spesso senza alcun senso o nesso.
Per me tutto era così naturale che – confesso – ancor oggi
mi sembra così impossibile ed assurdo che le persone non conoscano le
cose più basilari… i tessuti naturali sono sconosciuti ai più… i
tessuti artificiali o sintetici sono apprezzati e ricercati ma non si sa il danno
che recano (alla persona e all’ ambiente) e, men che meno, se ne conoscono
le origini…
Ma lasciando le cose che riguardano me e tornando a Vestire Biologico… I
principi con cui è stato avviato sono estremamente semplici… semplici
e basati su una parolina così naturale eppure così dimenticata:
il RISPETTO …
- RISPETTO per nostra Madre… la Terra e Madre Natura
- RISPETTO per ogni forma animale per cui diciamo NO! allo
sfruttamento animale, alla tortura, alle sevizie, e a quant’ altro
la razza umana è capace di fare…
- RISPETTO per ogni essere umano indipendentemente dal colore
della pelle, del credo, delle abitudini culturali e sessuali, rispetto
per ogni forma e grado di istruzione per cui diciamo NO! ad ogni forma
di sfruttamento: infantile o minorile, femminile, di comunità povere… diciamo
NO! alla discriminazione, al sopruso, alla prevaricazione perché siamo
tutti uguali…
- RISPETTO per chi ci guarda e, non comprendendo, ride… rispetto
per chi non si sforza o neanche cerca di capire…
Vestire Biologico vuole essere, innanzitutto,
una valida fonte di informazione. Navigando su siti simili mi è capitato
sempre di notare come lo spazio per la vendita fosse molto esteso mentre
quello dedicato all’ informazione si presentasse sempre estremamente
risicato.
L’ informazione e la cultura sono alla base di un consumo e di un consumatore
consapevole. Il SAPERE è un qualcosa che ci arricchisce. Non abbiamo
la pretesa di rendervi dotti ma solo un briciolo di speranza di creare in voi
quel pizzico di curiosità che possa mettere in moto quell’ ingranaggio… perché,
e frase più bella non c’ è.
… I GRANDI
CAMBIAMENTI NASCONO DAI PICCOLI GESTI
DI TANTE PERSONE
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